Buon viaggio topino!

Scritto da Fabio Trezzi | 17 dicembre, 2011

Personalmente preferisco le hot-rod alle rat-rod, le prime sono luccicanti, curatissime e spesso con un motore potente e cromato in bella evidenza…una gioia per gli occhi! Le seconde sono, per me, a volte un po’ inquietanti…hanno però un fascino particolare che le hot-rod non possono avere: col loro aspetto grezzo, selvaggio, spartano al massimo ma soprattutto segnato dal tempo, sanno di avventure vissute, ricordi ai quali non si può e non si vuole rinunciare…come un amore che il tempo invece che indebolire rafforza. Questa rat-rod per esempio: 5 anni d’ impegno, un lungo lavoro dovuto al fatto che è stata realizzata a tempo perso e un po’ perché sono stati usati tanti diversi pezzi che hanno richiesto una lavorazione specifica per essere adattati al nuovo progetto. Godspeed: buon viaggio…sembra quasi un augurio disperato vedendo l’ aspetto di questo pick up, ma il suo creatore/assemblatore dice che tutto funziona benissimo. Meno male, 5 anni di lavoro…
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Hot Rod Reunion 2011 – Vietato NON fumare

Scritto da Fabio Trezzi | 18 agosto, 2011

In Svezia si è svolto questo raduno che per certi versi definirei un po’ folle…le macchine meritano e ce n’è per tutti i gusti, dalle “inquietanti” Rat Rod alle bellissime, curate, luccicanti e potenti Hot Rod. Tutte (rigorosamente!) col motore che borbotta in basso e che alza poi la voce col tipico suono americano. E nessuna si tira indietro!

Fabio Trezzi

Un tipo strano: svedese con forme americane e cuore tedesco…

Scritto da Fabio Trezzi | 23 giugno, 2011

Solitamente le hot rod, e le loro derivate, hanno i loro bei motori americani: grande cilindrata, grande potenza e rigorosamente…a benzina! Questa volta no, ci pensa un diesel Mercedes…il caratterino non gli manca.
Tutto questo da un raduno svedese di appassionati Mercedes.

Fabio Trezzi

Chevillac Cabriolet: il monster/pickup

Scritto da Fabio Trezzi | 13 maggio, 2011

Adoro le hotrod. Sono un misto di tante cose, restauro, passione, immaginazione, ed abilità. Ecco come si può arrivare ad un risultato strabiliante partendo da un’ auto usata! Si sceglie (o si trova) l’ auto, si decide quale motore (rigorosamente potente) mettere e poi si mette in moto, ancora prima del motore, il proprio pensiero che realizzerà un progetto unico e non ritrovabile da nessun’ altra parte.
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Bielle Roventi!

Scritto da Fabio Trezzi | 1 maggio, 2011

Da oggi una nuova rubrica: Bielle Roventi.
Questa rubrica (che detto apertamente è la mia preferita) è dedicata a tutte le espressioni motoristiche fuori da ogni schema, le espressioni più pazze, uniche, anche esagerate ma che hanno comunque un loro fascino fatto di passione, follia ed anche…cervello! Perché comunque queste invenzioni funzionano! Senza poi dimenticare le mitiche hot rod e tutta quella che può essere considerata la loro discendenza. A mio parere, nonostante i difetti e i limiti che possono avere, tutte queste sono opere d’ arte in movimento. Questo “Rocket”, che ha il compito di aprire le danze, è per certi versi improponibile come uso…ma cosa sarebbe il mondo dei motori senza queste espressioni d’ arte in movimento?
Buona visione.

Fabio Trezzi