Olexsandr Gaidai e Federico De Nora-Paolo Montin espugnano Monza

Scritto da Gianjey | 4 luglio, 2012

Targa Tricolore Porsche 2012 - Monza

Il pilota dello Tsunami RT si è aggiudicato la seconda vittoria consecutiva del Trofeo GT3 Cup dopo quella del Red Bull Ring, mentre la coppia della Bonaldi Motorsport Federico De Nora-Paolo Montin mette a segno la quarta vittoria della stagione nella endurance GT Open Cup. …l’articolo continua »

C’ eravamo tanto amati

Scritto da Fabio Trezzi | 19 maggio, 2012

Stoner lascia, che peccato. Una perla preziosa della MotoGp a soli 26 anni dice basta e se ne tornerà, quasi sicuramente, nella sua amata Australia. Proprio questa è la parola chiave: amore. Ama ancora guidare, piegare e poi dare gas in modo deciso e convinto, ma non ama più l’ ambiente della MotoGp e le sue moto. Si dice che la categoria regina del motociclismo abbia, da sempre, un senso d’ inferiorità verso la categoria regina delle auto, la F1. Allora, per vincere questo stupido ed ingiustificato pensiero, la copia. Purtroppo ci sta riuscendo bene, l’ elettronica si sostituisce sempre più alle capacità del pilota, le gare sono diventate meno eccitanti rispetto al passato ed evidentemente, l’ ambiente “più pane e salame” del motociclismo, inteso in senso buono, è diventato più lavoro/marketing e meno passione/divertimento. Troy Bayliss una volta disse: “Ho fatto più interviste in un week end di MotoGp che in un anno di Superbike”. Anche Raikkonen, per certi versi molto simile a Stoner, ha mollato tutto per disintossicarsi dall’ ambiente. E disse praticamente la stessa cosa: “Mi piaceva ancora guidare, ma ero stanco di tante cose che mi stavano attorno”. Casey Stoner, il pilota che è riuscito a domare la Ducati asfaltando tutti, il pilota che ancora un po’ potrebbe grattarsi le spalle sui cordoli talmente piega, il pilota che lascia lunghe strisce nere di gomma sull’ asfalto come se fosse un gioco, il pilota che a soli 26 anni è di diritto nel club di grandi del motociclismo, a fine stagione saluterà tutti lasciando un bel vuoto. Casey, goditi la tua amata Australia, e tu, MotoGp, torna ad essere moto.

Fabio Trezzi

Ti senti pronto? Scendi in pista con l’ Abarth 500 “Assetto Corse”!

Scritto da Fabio Trezzi | 28 febbraio, 2012

Quando si dice beati i giovani! Per tutti gli aspiranti piloti la possibilità di correre in pista col marchio dello Scorpione.
Il comunicato Abarth con tutte le informazioni su questa bella iniziativa.
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Prost e Renault di nuovo insieme

Scritto da Fabio Trezzi | 27 febbraio, 2012

In Renault era soprannominato “il Professore” e quando lo chiamavano così, lo facevano con riverenza ed ammirazione. Sicuramente avevano ragione perchè poche stagioni dopo “il Professore” diventò Campione del Mondo di F1. Poi evidentemente, ci prese gusto ed infilò altri tre mondiali diventando così uno dei piloti più forti di sempre della massima categoria. Ora Alain Prost, dopo anni torna alla Casa francese, il suo vecchio amore, e ricoprirà il ruolo d’ ambasciatore.
Renault ci spiega questa nuova collaborazione.
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Sorpassi e “sorpassi”

Scritto da Fabio Trezzi | 15 dicembre, 2011

Da poco si è conclusa la stagione di F.1 e spesso sento dire con entusiasmo che quest’ anno è stato un festival di sorpassi. Faccio una premessa: se anche fosse come disse Lauda ai tempi dell’ esasperazione elettronica: “sulla F1 di oggi ci potrebbe salire una scimmia tanto è facile da guidare”, e se anche nella posizione di classifica l’ auto conta tanto e il pilota conta poco pur essendoci a volte grandi differenze tra compagni di squadra, credo comunque che sia sempre difficile metterci quel poco fatto da un delicato equilibrio di capacità, concentrazione, senso del limite e grinta. Fatta questa doverosa premessa, sono contrario a tutta quest’ eccitazione perchè tanti sorpassi sono stati fatti per l’ alettone mobile. Tanti sorpassi sì, ma che sorpassi? Grazie a questa grande ed intelligente soluzione usata per rendere le corse più divertenti, io penso d’ aver assistito a qualcosa che è simile ad una messa in scena. Questa soluzione è una grandissima stupidata che invece di rendere le corse più vere, giuste, comprensibili ed anche belle, contribuisce invece a renderle false, ingiuste, incomprensibili e più brutte: quello che vediamo è un sorpasso vuoto, senza valore, dove quello davanti per regolamento deve subire passivamente senza potersi opporre. Invece d’ evidenziare la bravura dei piloti la si opprime sempre più. A volte mi chiedo se chi fa i regolamenti sia gente capitata per caso in quelle riunioni FIA dove si approvano queste scelte, e scambiate per membri partecipanti, vengono ascoltate. Che so…magari qualcuno entrato per sbaglio mentre cercava la toilette, e in preda al forte stimolo impellente, espone la prima cosa che gli passa in testa pur d’ essere libero d’ uscire subito e scappare in bagno… o un postino un po’ matto che entrato per consegnare un telegramma, comincia ad esporre le sue strampalate idee mentre tutti lo ascoltano convinti d’ aver trovato un genio… Magari può anche essere che alla FIA da anni hanno gli uffici, per un qualsiasi motivo, inagibili e si riuniscono per “ragionare” (sì, sì, ragionare tra virgolette…per modo di dire!) sui regolamenti, in qualche cantina dove si beve più vino di quanta benzina beva un motore di F1. Se fosse davvero così mi spiegherei diverse cose e mi consolerei anche: basterebbe controllare meglio chi partecipa a queste riunioni e trovare un posto dove si beve solo acqua; tutto tornerebbe nella norma. Purtroppo ho i miei dubbi che queste cose succedano veramente, potrebbe quindi essere che quello non a posto sia io; fatto sta che a me, personalmente, non entusiasma vedere una BMW che in rettilineo brucia una 500… Un sorpasso fatto perché la macchina che insegue diventa improvvisamente, e senza merito di chi la guida, più veloce di quella davanti, che a sua volta diventa improvvisamente, e senza demerito di chi la guida, più lenta di quella che segue, mi sembra una delle cose più stupide e insensate, che si possa vedere nelle corse. L’ essenza delle corse, come in tutte le competizioni, è la sfida, la lotta dura e leale con gli altri, ma con questo handicap tecnico di leale e vero c’ è ben poco. I sorpassi sono il lato più bello ed evidente di questa sfida, ma devono essere veri.
Ridateci lo sport: tutti contro tutti ed il più possibile, perchè comunque la macchina conta sempre tanto, ad armi pari.
Signori della FIA, dirigenti improvvisati che dovete far pipì, postini matti e chiunque altro partecipi alle riunioni tecniche-regolamentari, quelli che vedete qui sono Sorpassi!
Prendere appunti, prego.

Fabio Trezzi

Ki…mi combinerai in F.1?

Scritto da Fabio Trezzi | 5 dicembre, 2011

Iceman è tornato. Torna sulle piste di F1 uno dei piloti più manici, torna nel paddock uno dei personaggi più atipici. Dopo aver respirato aria nuova nei rally facendo un’ esperienza dolce/amara, dopo aver provato la Peugeot prototipo di Le Mans e dopo aver fatto una breve esperienza americana sugli ovali coi Pick-Up pensando alla Nascar, Raikkonen correrà nella massima formula perché “i rally sono belli, ma corri da solo e mi mancava la lotta diretta con gli altri”.

Kimi guiderà una Lotus-Renault e fare previsioni è difficile, anche al suo debutto in F1 era difficile fare previsioni…

Iceman: debutto in F1 nel 2001.

2001 F1 Round01 Australian GP – Kimi passed Button & Fisichella from Wenny on Vimeo.

Arriva in F.1 con una superlicenza valida solo per qualche GP in quanto è un “osservato speciale” sotto esame per la scarsissima esperienza. Non tutti sono d’ accordo nel farlo correre: Kimi non ha ancora 22 anni ed ha sulle spalle solo i kart ed una ventina di gare in F.Renault, troppo inesperto per stare nella mischia con una F1 e troppo giovane per reggere la tensione. Alla faccia dell’ inesperienza…fa una bellissima gara stupendo tutti con bei sorpassi ed arrivando sesto. Alla faccia della tensione…quando ormai è ora di prepararsi al GP, devono andare a cercarlo e…svegliarlo perchè dormiva beatamente: “Eih Kimi! Cosa fai? Svegliati! Tra poco devi salire in macchina….Kimi si è alzato un po’ infastidito (!) come quando svegli un giovane che non ha voglia d’ alzarsi e vuole continuare a dormire (!)”. Iceman!

Iceman: un pilota on/off.
Quando sale in macchina è “on” e da tutto, quando scende è “off” e non da niente o quasi. Tanto in pista sa essere fulmine e martello, tanto è assente nelle scelte tecniche e strategiche come se non lo riguardassero. Kimi è così: arriva, sale in macchina e va subito fortissimo, poi scende e se ne va. Il suo compito è guidare ed il suo compito è finito. Basta.
Kimi però quando è “on”, può anche compiere un gesto folle come quello del 2005 al GP d’ Europa, andando oltre il coraggio, oltre il rischio calcolato, e facendo ben più di quello che un team potrebbe chiedere al suo pilota.

Nurburgring, GP d’ Europa 2005
Kimi è in testa ma a pochi giri dalla fine la gomma anteriore destra comincia letteralmente a perdere pezzi distruggendosi sempre più. La macchina davanti vibra tantissimo sottoponendo la meccanica a sollecitazioni troppo forti, è chiaro che continuare così è impossibile; fermarsi però vuol dire perdere la corsa, in più manca pochissimo al traguardo e Alonso è dietro che lo sta raggiungendo. Ostinatamente Kimi non molla. Mentre la gomma peggiora sempre più, come se niente fosse continua spingendo al massimo e buttando la Mclaren sui cordoli per raddrizzare il più possibile le curve. Inizia l’ ultimo giro, ma… la sospensione non regge più le sollecitazioni trasmesse dalla gomma che funziona male, si spezza e Kimi vola fuori. Epilogo praticamente scontato. Nonostante questo non andò ai box a cambiar le gomme e non rallentò un po’ per cercare di gestire (se mai era possibile). Niente. Ha continuato a spingere. Bisogna essere coraggiosi, freddi o pazzi?

Iceman: quasi mai si scioglie.
In un mondo dove la comunicazione è importantissima, dove i manager “consigliano” ai piloti cosa dire e come dirlo, dove a volte ci s’ inventa “l’ operazione simpatia” per rendere più gradito a tifosi e sponsor uno sportivo, dove le squadre prima di dare il permesso per le interviste vogliono prima ricevere per iscritto le domande per poter “consigliare” al pilota cosa dire, in un mondo così dominato dalla comunicazione studiata perché il “prodotto” sia bello e facile vendere, Kimi nelle interviste spesso non va oltre il “Sì, no, vediamo” e il suo atteggiamento è di totale indifferenza fino al menefreghismo, perché come ha detto in un’ intervista: “le interviste sono roba noiosa…”.

Campione del Mondo.

Per tutti i piloti la Ferrari è un sogno, per Kimi è solo una valida occasione per diventare Campione del Mondo. Per tutti i piloti diventare Campione del Mondo con la Ferrari sarebbe il sogno dei sogni, il valore aggiunto che fa la differenza tra “bello” e “mi sembra incredibile, ancora non ci credo! Non ho parole per descrivere quello che provo…”, per Kimi la Ferrari è solo una squadra competitiva che gli ha permesso di vincere il mondiale.

Neanche Montezemolo può scioglierlo. Anzi…
Per tutti i piloti Ferrari venire elogiati in tv da Montezemolo, sarebbe motivo d’ orgoglio e piacere; a Kimi invece non interessa nulla, tanto che poi infastidito se ne va lasciando di sasso il “presidentissimo”.

Su Kimi si è detto un po’ di tutto; come al solito quando vinci ti perdonano (stupidamente) tutto anche le cose sbagliate, quando non vinci non ti perdonano (stupidamente) nulla anche quelle che non c’ entrano. Così Kimi quando entra nel suo periodo nero, non va più bene: è troppo chiuso e non sa neanche una parola d’ italiano (e allora?), è uno scarso che ha vinto il campionato solo per fortuna. Forse è vero quello che dice chi lo ha conosciuto, e cioè che Kimi non è solo ghiaccio, ma è anche un ragazzo sensibile e nel privato è così chiacchierone che poi devo zittirlo. Forse i suoi silenzi sono modi per difendersi, un po’ come quando deve attraversare tutta la pit-lane dopo un ritiro e trova l’ assalto dei giornalisti che lo inseguono e lo attendono, ma lui con casco in testa e visiera abbassata tira dritto. E’ sicuramente difficile capire che persona sia Kimi, ma almeno ha il pregio di non essere un personaggio finto di quelli costruiti per essere simpatici a tutti i costi. Come pilota invece, a me non sembra difficile capire come sia, e per me è un grande manico. E se davvero fosse scarso, beh… vorrei essere io scarso come lui: in F1 a 21 anni, da subito stupisce per velocità e freddezza, poi per 8 anni top driver di McLaren e Ferrari, è due vote vice campione del mondo con la McLaren, Campione del Mondo con la Ferrari, 18 vittorie di cui 4 a Spa, e 1 a Monaco, più di 60 volte sul podio, pole position, giri più veloci in gara, grandi rimonte, sorpassi duri (e corretti) anche al miglior Schumacher…

A me piace che torni, e se questo rientro non è un hobby o solo un modo per guadagnare un po’ di soldi (molto un po’!) credo farà ancora bene se la macchina lo assisterà. A me piace che torni e mi piace tantissimo il suo modo d’ assettare la macchina: precisa in entrata di curva e neutra in uscita che al limite scivola sulle 4 ruote. Bellissimo. Iceman è tornato. Come mi piace questa cosa!

Fabio Trezzi

In Giro per l’ Italia a tutto gas

Scritto da Fabio Trezzi | 9 novembre, 2011

“Tornerà il giro!” avevo letto un po di tempo fa. “Davvero?! Non ci prenderanno…in giro?” pensai subito dopo. A volte le notizie così belle nelle corse sembrano cose rare, quasi strane! La F1 che s’ inventa quell’ idiozia dell’ alettone mobile, la stupidata della griglia rovesciata in gara 2 (wtcc), la trovata geniale della zavorra per chi vince, una marea di categorie e classi che uno non capisce più cosa sta girando e cosa sta guardando…perché quella Ferrari (o quella Porsche) corre in così tante classi? Che differenza c’ è? …l’articolo continua »

Cosa corre tra genitori e figli.

Scritto da Fabio Trezzi | 6 novembre, 2011

Oggi il Dott. Lucchetta ci spiega l’ importante e delicato rapporto tra genitori e figli nello sport; argomento forse mai troppo ascoltato dai…genitori!
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Il giovane giaguaro e il suo collega

Scritto da Fabio Trezzi | 25 ottobre, 2011

“Il mio animale preferito è il giaguaro perché sembra che non faccia un “cavolo” tutto il giorno, ma quando vede la preda vedi come corre! Va là se corre!” Supersic sembrava proprio come il suo animale preferito. Aveva l’ aria allegra e spensierata tipica della gioventù, ma nella vita non perdeva tempo perchè aveva un impegno ed un traguardo da conquistare. Aveva scelto di fare il pilota di mestiere e voleva diventare Campione del Mondo. Ultimamente vedeva la vittoria sempre più vicina e per raggiungerla correva veloce, a volte anche troppo. Al giovane giaguaro mancava ancora un po’ d’ esperienza per non scivolare più e poter agganciare la preda. Dan Wheldon invece, suo collega che correva in America nella Indycar, era riuscito ad agguantare a Maggio la preda più prestigiosa d’ Oltreoceano: la 500 Miglia d’ Indianapolis. Era la seconda volta che gli riusciva e come succede nei film o nelle favole, proprio quando tutto sembra perduto, succede qualcosa che ribalta la situazione. Il giovane americano Hildebrand è in testa e sta vincendo, ma sbaglia clamorosamente l’ ultima curva e trova un muro ad aspettarlo, Dan che è secondo trova invece la strada aperta e la vittoria. Strisciando ostinatamente contro quel muro, Hildebrand arriva secondo con la macchina a pezzi mentre Dan si gode il giro d’ onore del vincitore. Sembra una rivincita del destino. Dan era stato appiedato dalla sua vecchia squadra che al suo posto aveva preso proprio Hildebrand…Il 2012 poi sarebbe stato ancora meglio, avrebbe guidato una macchina competitiva e l’ avrebbe fatto tornando al team della leggendaria famiglia Andretti. Anche per Supersic, impaziente giaguaro, il prossimo anno si prospettava bene, avrebbe avuto a disposizione il meglio del meglio per raggiungere le sue prede. Il 2011 era probabilmente l’ ultimo passo verso la maturazione definitiva, quando cioè la voglia e l’ esuberanza vengono guidate dalla ragione permettendo così d’ esprimere il massimo del proprio potenziale. Ma il prossimo anno Supersic e Dan non saranno in pista. Lasciando agli esperti il compito di capire quello che è successo per cercare di evitare che si ripeta (velocità troppo alte negli ovali, nella MotoGp elettronica sì, elettronica no, gomme ancora fredde, no già gomme calde ma difficili da capire, ecc..), e lasciando ai talk show le inevitabili discussioni su quanto sia giusto o folle assecondare la passione di fare il pilota, l’ unica cosa che posso sperare è che Supersic e Dan il prossimo anno non saranno a sgomitare nella mischia perchè Di Là hanno trovato un traguardo più bello di una vittoria in MotoGp o d’ Indianapolis. Magari con Supersic, che guardandosi intorno nel Nuovo Posto…gli esce ancora dalla bocca il suo “Dio bo che bello!”.

Fabio Trezzi

Un Fisico da campione!

Scritto da Fabio Trezzi | 10 ottobre, 2011

Fisico campione! E’ un pilota che ho sempre ammirato, un talento cristallino, velocissimo e pulito, come si dice: uno di quelli che guidano sempre col volante diritto tanto fanno poche correzioni nonostante stiano spingendo forte. E a vederlo andare così sembra che tutto gli venga in modo naturale, senza fatica. …l’articolo continua »